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Richiesta invalidità

Tra i soggetti beneficiari della legge 68/99, richiamati dall’art. 1 della stessa, rientrano gli invalidi civili, cosi definiti dall’art. 2 della legge 118/1971:

“Agli effetti della presente legge, si considerano mutilati ed invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Ai soli fini dell’assistenza socio-sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, si considerano mutilati ed invalidi i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.”

Requisito necessario per essere inseriti nelle liste del collocamento mirato e concorrere alle quote di riserva previste dalla legge 68 è ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile da apposite commissioni mediche. Di seguito cercheremo di delineare quali sono i passaggi e i requisiti per ottenere il verbale di invalidità.

Domanda:

La domanda deve essere presentata in via telematica attraverso il sito INPS in due fasi:

  1. Invio del certificato medico digitale: rilasciato dal proprio medico di base o da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale. Il medico compila la domanda online direttamente dal sito INPS allegando anche la documentazione medica necessaria ( deve essere il più recente possibile). Verrà poi rilasciata al paziente una ricevuta con il codice del certificato;
  2. Domanda: entro 90 giorni dall’invio della certificazione, attraverso il PIN personale dell’INPS va compilata la domanda vera e propria inserendo il codice del certificato ed eventualmente i giorni in cui non si è disponibili a presentarsi alla visita. Nella domanda è bene specificare, se necessario, che si richiede la visita medico- legale anche per il riconoscimento dell’handicap (Legge 104/92) e l’accertamento della condizione di disabilità ai fini del collocamento obbligatorio (Legge 68/99).

Se non si è in possesso del PIN dell’ INPS potete richiederlo:

–    mediante registrazione sul sito INPS;
–    attraverso il numero verde INPS 803164;
–    recandosi presso una sede INPS (in questo caso il PIN è rilasciato immediatamente).

La domanda on line può essere presentata anche attraverso gli enti abilitati (Patronati e Associazioni di categoria ANMIC, ENS, UIC, ANFASS).

Link di collegamento al sito INPS:

Accedete al sito INPS, fate scorrere la pagina e cliccate sul tasto viola “accedi al servizio”

Selezionate poi “invalidità civile: invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari da cittadino”

Selezionate “acquisizione richiesta”

Dopo aver inserito il codice fiscale del richiedente e il PIN INPS potete iniziare a compilare la domanda, prestando particolare attenzione alla quinta sezione, quella relativa all’accertamento. Si ricorda di flaggare anche la sezione handicap e collocamento mirato.

Tempi: 

Completata la procedura, il sistema genera la ricevuta attestante l’avvenuta ricezione da parte dell’INPS della domanda e del relativo certificato medico. Sulla ricevuta sono riportati anche luogo, data e orario della convocazione davanti alla Commissione Medica dell’ ATS territorialmente competente per la visita medica. In caso di impedimento si hanno 30 giorni di tempo (dalla data della domanda) per richiedere un nuovo appuntamento. Nel caso in cui siate impossibilitati a recarvi fisicamente davanti alla commissione è possibile richiedere la visita domiciliare entro 5 giorni prima dell’appuntamento per la visita.

Visita:

Solitamente entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, 15 giorni in caso di paziente oncologico, verrà effettuata la visita davanti alla commissione ATS territorialmente competente. È necessario presentarsi alla visita, con un documento d’identità valido, il certificato medico in originale e tutta la documentazione sanitaria in possesso del richiedente. È possibile farsi assistere dal proprio medico di fiducia. La commissione potrebbe richiedere una visita specialistica che deve essere consegnata entro 30 giorni e deve essere effettuata dal Servizio Sanitario Nazionale o da strutture private convenzionate.

Verbale:

Il verbale della commissione transita poi all’INPS che, solitamente sulla base della sola documentazione, approva o meno la decisione dell’ ATS entro 60 giorni. Se il parere della commissione non è unanime l’INPS può sospendere l’invio del verbale e convocare il soggetto richiedente per una nuova visita. INPS, a conclusione del procedimento, invierà al richiedente il Verbale in duplice copia (una versione integrale contenente tutti i dati sensibili e una versione contenente solo il giudizio finale per un eventuale uso amministrativo).
Se l’interessato ha diritto a provvidenze economiche dovrà compilare on line il Mod. AP 70 (può essere trasmesso per via telematica all’INPS dal patronato che ha inoltrato la domanda).

Revisione:

Se la Commissione medica ritiene le minorazioni suscettibili di modificazioni nel tempo, il verbale indica la data entro cui l’invalido dovrà essere sottoposto a una nuova visita di revisione.

Richiesta di aggravamento:

I cittadini già sottoposti ad accertamento per il riconoscimento dell’invalidità civile (quindi che hanno già ottenuto la loro percentuale di invalidità) che successivamente accusano un aggravamento delle proprie condizioni devono presentare apposita domanda, corredata del certificato medico che deve contenere le modificazioni del quadro clinico preesistente.
La domanda va presentata all’INPS, esclusivamente per via telematica.

Percentuale di invalidità e benefici:

Si ricorda che il requisito minimo per la qualifica di invalido civile è di essere affetti da malattie e menomazioni permanenti e croniche, sia di natura fisica che psichica ed intellettiva che riducono la capacità lavorativa della persona in misura non inferiore ad un terzo (superiore al 33%). Il grado di invalidità è determinato dalle tabelle delle percentuali d’invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti approvate con decreto del Ministero della sanità 5 Febbraio 1992. I benefici connessi all’accertamento dell’ invalidità civile sono variegati e differenti a seconda della percentuale riconosciuta.

  • fino al 33% – Nessun riconoscimento (NON INVALIDO)
  • dal 46% – Iscrizione nelle liste speciali dei Centri per l’Impiego per l’assunzione agevolata.
  • dal 33% al 73% – Assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali
  • dal 66% – Esenzione ticket sanitario
  • dal 74% al 100% – Prestazioni economiche

SOGGETTI BENEFICIARI DELLA LEGGE 68/99

Il procedimento per la presentazione della domanda è uguale, come specificato sopra, a quello per la richiesta dell’invalidità civile. Riportiamo ora i soggetti che possono presentare domanda ed essere quindi inseriti nelle liste del Collocamento mirato disabili:

  • Invalidi civili, in possesso del verbale rilasciato dalle apposite commissioni ATS, con una percentuale di invalidità almeno del 46%;
  • Invalidi del lavoro e per servizio, in possesso di una certificazione dell’INAIL, con una percentuale di invalidità almeno del 34%;
  • Invalidi di guerra compresi tra la prima e l’ottava categoria.