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Richiesta 68

Quando io, persona disabile, posso fare domanda per la Legge 68/99?

  • Sono in età da lavoro (dai 16, fino ai 65 anni, 67 anni è il termine ultimo per iscriversi al collocamento disabili, in seguito alle riforme pensionistiche).
  • Ho un’invalidità civile fisica o psichica superiore al 45% (Dal 46% mi posso iscrivere all’ufficio al collocamento mirato).
  • Sono un invalido del lavoro con una percentuale, riconosciuta dall’INAIL, superiore al 33% (Dal 34%. Se, invece sono già stato assunto e sono diventato disabile dopo, in costanza di lavoro, la percentuale è 60%).
  • Sono sordo dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata
  • Sono cieco o ipovedente (fino a 1/10 da entrambi gli occhi, perché da 1/20 la competenza non è più in capo alla commissione per l’invalidità civile ma alla commissione ciechi).
  • Sono un invalido civile di guerra o per servizio con minorazioni dalla prima all’ottava categoria.
  • Sono appartenente alle CATEGORIE PROTETTE, ART 18, L.68/99.

Come fare richiesta per la Legge 68/99?

  • Occorre iscriversi alle liste per il collocamento mirato presso il centro per l’impiego della provincia in cui si lavora.
  • Per farlo è necessario aver esperito l’iter di accertamento , come da art 1, comma 4 L. 68/99, ed essere stati riconosciuti disabili in un range tra 46% e 100% (Una persona disabile al 100% NON è in automatico NON COLLOCABILE, quindi, salvo la commissione presso la ASL non abbia stabilito il contrario, può lavorare. Nessuna percentuale, di per sé osta all’inserimento lavorativo).
  • La percentuale, riferita alla capacità lavorativa generica, è predisposta sulla base di specifiche tabelle elaborate dal Ministero della sanità ed è riportata nel verbale di invalidità.
  • Oltre al verbale d’invalidità, fondamentale è la Check list, la relazione conclusiva che spiega nella valutazione del potenziale lavorativo cosa la persona disabile sia ancora in grado di fare e dove sarebbe meglio collocarla per il suo ottimale rendimento. Pur essendo di per sé sufficiente il verbale di invalidità per essere iscritti alle liste della legge 68, di fatto, spesso, occorre presentare anche la Check list.
  • Gli invalidi del lavoro devono essere stati riconosciuti come tali dall’INAIL , in un range tra il 34% e il 100%.
  • Il concetto di invalidità del lavoro tiene conto non soltanto di uno stato di malattia subentrato in costanza di lavoro ma anche in relazione, nel lungo periodo, all’ambiente insalubre.
  • Il lavoratore è tutelato anche in caso di incidenti occorsi mentre si recava sul posto di lavoro, o mentre tornava dal lavoro, a patto che abbia percorso il tragitto normale (solitamente il più breve ma, nello specifico, quello considerato abituale, tenendo anche conto di eventuali deviazioni legate a necessità quali l’accompagnamento dei figli a scuola e il consumo dei pasti, in assenza di mensa aziendale) e che l’accadimento non sia occorso in una situazione privata (Es: nel piazzale di condominio e se la persona prende la propria auto, piuttosto che il mezzo pubblico, ciò non ricade nel novero di invalidità del lavoro).
  • Il lavoratore invalido sul lavoro ha diritto alla conservazione del posto di lavoro e se la mansione non è più compatibile con lo stato di salute, il datore gli deve trovare una collocazione inferiore e il dipendente mantiene il diritto economico acquisito (la retribuzione che gli veniva corrisposta per la precedente mansione). Se non c’è una mansione idonea, il lavoratore ha diritto al licenziamento, di iscriversi al collocamento e di essere ricollocato immediatamente; ha quindi diritto di prelazione.