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Richiesta 104

La legge 104 del 1992 all’articolo 3 descrive la persona handicappata come

colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione

Specifiche tabelle ministeriali elencano alcune patologie (alle quali sono associate predeterminate percentuali di invalidità) che fanno riferimento alla valutazione delle infermità sulla capacità lavorativa. Qualora una determinata patologia non è elencata nelle tabelle si procede per analogia.

Individuata la patologia bisogna recarsi dal medico di famiglia che potrà compilare online sul sito INPS la certificazione medica richiesta corredata da una breve descrizione della diagnosi e dello stato di salute o rilasciare una copia al singolo, che potrà procedere in autonomia alla compilazione e all’invio della domanda tramite il sito dell’INPS o avvalersi del supporto di un patronato.

L’interessato viene poi convocato presso la Commissione in seno all’ASL (o SST nel caso della Regione Lombardia), la quale effettuata la visita, esamina tutta la documentazione sanitaria presentata, stila il verbale che può essere approvato con o senza unanimità (in questo caso il Medico Legale dell’Inps potrà convalidarlo entro 10 giorni, o effettuare una nuova visita entro 20 giorni). Nel primo caso il Medico legale dell’INPS convalida il verbale che diviene definitivo.

Si può proporre ricorso avverso il verbale nel caso in cui l’interessato abbia omesso di presentare documenti fondamentali per la domanda o se l’interessato non concordi con quanto definito dalla Commissione medica. Il giudice interpellato chiede l’accertamento tecnico preventivo sulla base delle perizie affidate a un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) ovvero un medico legale dell’Inps.

Il giudice procede all’omologazione della relazione del CTU che diventa inappellabile nel caso in cui le parti in causa, INPS/cittadino, non contestano le conclusioni del consulente.

In caso contrario si apre il giudizio con il deposito del ricorso introduttivo nel quale devono essere indicati i motivi della contestazione.

Per l’elenco completo delle patologie si rimanda al link sottostante: https://www.inps.it/docallegati/Informazioni/approfondimenti/pensioni/prestazioniassistenziali/provvidenzeeconomicheinfavoredeiminoraticivili/Documents/Linee_Guida_INPS_Accertamenti_Stati_Invalidanti.pdf