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Legge 68/99

Quadro Normativo Generale:

Per l’inserimento di persone con disabilità venne emanata nel 1999 la legge n°68 o “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”. La legge promuove l’integrazione e l’inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro attraverso il “collocamento mirato” gestito da “uffici competenti” individuati dalle regioni.
Dal 1999 ad oggi, la legge è stata più volte modificata, ampliando gli strumenti di tutela per i lavoratori disabili e per le fasce deboli. A partire dal 1° gennaio 2018 è stato inserito l’obbligo, per le aziende con più di 15 dipendenti, di assumere di una persona disabile. Precedentemente l’obbligo insorgeva solo in caso di nuove assunzioni e i datori di lavoro potevano ottemperare all’obbligo entro i dodici mesi successivi alla data della nuova assunzione aggiuntiva. Le aziende che devono ottemperare alla legge sono divise in fasce e sulla base del numero di lavoratori presenti devono assumere un certo numero di disabili:

Dai 15 ai 35, sono obbligati ad assumere un disabile

Dai 36 ai 50, devono assumere 2 disabili

Oltre i 50, devono riservare il 7% dei posti a favore dei disabili più l’1% a favore dei familiari degli invalidi

E’ possibile sospendere l’assunzione dei lavoratori appartenenti alle categorie protette, temporaneamente in caso in cui l’azienda:

Sia in riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale con in intervento straordinario di integrazione salariale, in situazione dichiarata di fallimento, in liquidazione o in mobilità, limitatamente alla durata della mobilità. Nei casi sopra indicati, nel periodo in cui l’azienda rimane in attesa di ricevere l’autorizzazione, il Servizio Provinciale Competente può concedere la sospensione per un periodo non superiore a tre mesi, rinnovabile una sola volta. L’esonero è concesso per un periodo massimo di 12 mesi con scadenza al 31 dicembre di ogni anno, eventualmente prorogabile.

Le categorie protette:

Rientrano nelle categorie protette tutte le persone che dato un determinato svantaggio sociale hanno bisogno dell’aiuto dello Stato per un’agevolazione in ambito lavorativo, principalmente riguardante il processo di assunzione. Le categorie protette sono molto diverse tra loro e di seguito verranno elencati i requisiti necessari per rientrarvi:

  • Invalidi del lavoro con percentuale di invalidità pari o superiore al 34%;
  • Persone con invalidità civile con percentuale pari o superiore al 46%;
  • Non vedenti, anche le persone con residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi;
  • Non udenti, in particolare persone con sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata,
  • Invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi di servizio.

La tutela di alcune categorie lavorative, poi, riguarda anche persone che si trovano in condizioni diverse da quelle sopracitate. Ad esempio:

  • Profughi italiani rimpatriati;
  • Coniugi e orfani di deceduti a causa del lavoro, di servizio svolto nelle pubbliche amministrazioni o di guerra
  • Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.
  • Soggetti equiparati, cioè coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, lavoro e servizio;

Fonte:

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/99068l.htm