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Decreto Legislativo n.151 del 14 settembre 2015

Il D.Lgs 151 contiene delle disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti in tema di lavoro e pari opportunità. Nello specifico il Capo I del Titolo I si occupa di: “Razionalizzazione e semplificazione in materia di inserimento mirato delle persone con disabilità” apportando delle sostanziali modifiche alla Legge 68/99 e sottolineando la necessità di attuare una politica di maggiore promozione e integrazione sul tema della disabilità.

Sono innanzitutto elencati i principi sulla base dei quali vengono definite le linee guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità:

  • promozione di una rete integrata con i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi del territorio per l’accompagnamento e il supporto della persona con disabilità al fine di favorirne l’inserimento lavorativo;
  • individuazione di modalità di valutazione bio-psico-sociale della disabilità in modo da favorire degli inserimenti lavorativi che tengano conto delle barriere e dei facilitatori ambientali rilevanti;
  • analisi delle caratteristiche dei posti di lavoro in particolare con riferimento agli accomodamenti ragionevoli che possono essere adottati dal datore di lavoro;
  • promozione dell’istituzione di un responsabile dell’inserimento lavorativo nei luoghi di lavoro il quale predisponga progetti personalizzati;
  • individuazione di buone pratiche di inclusione lavorativa

Sintetizziamo ora le modifiche più rilevanti apportate dal Decreto alla L. 68/99:

  • la parziale abrogazione di alcuni commi dell’art 3 rende obbligatorio anche per le aziende di prima fascia (15-35 dipendenti) l’assunzione di una persona con disabilità, anche nel caso in cui non siano previste nuove assunzioni;
  • aggiunta del comma 3-bis all’art 4, permettendo quindi all’azienda di computare nella quota di riserva personale già dipendente con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 60% o del 45% nel caso di disabilità psichica e intellettiva;
  • la sostanziale modifica dell’art 7 permette al datore di lavoro la scelta nominativa della persone da inserire, in caso di non ottemperanza entro 60 giorni si procede con l’avviamento d’ufficio;
  • le modifiche apportate all’art 8 prevedono l’istituzione, all’interno dei servizi per il collocamento mirato, di un comitato tecnico con il compito di predisporre, per ogni persona presa in carico, una scheda personalizzata delle competenze e inclinazioni lavorative del soggetto disabile;
  • creazione di una “banca dati del collocamento mirato”;
  • sostanziale modifica dell’art 13 in materia di agevolazioni e introduzione della ritenuta alla fonte di diversa entità a seconda del tipo di contratto con cui la persona disabile è stata assunta e alla percentuale di invalidità;

Per il testo completo del Decreto si rimanda alla Gazzetta Ufficiale